
Ci sono momenti in cui la nostra mente sembra vivere continuamente altrove.
Torniamo a ciò che è accaduto, ripensiamo a una persona, a una scelta, a qualcosa che avremmo voluto fare diversamente.
Oppure ci spostiamo in avanti. Immaginiamo ciò che accadrà, facciamo progetti, anticipiamo situazioni, costruiamo possibilità.
Il passato e il futuro fanno parte della nostra vita.
I ricordi custodiscono pezzi della nostra storia e possono aiutarci a comprendere chi siamo diventati. I desideri e i progetti ci permettono di immaginare ciò che ancora non c’è.
Ma qualche volta, mentre continuiamo ad andare avanti e indietro nel tempo, il presente rischia di passarci accanto senza che ce ne accorgiamo.
Essere presenti non significa dimenticare ciò che è stato o smettere di pensare a ciò che verrà.
Significa anche accorgersi di ciò che sta accadendo adesso.
Che cosa sento?
Che cosa sto vivendo?
Che cosa mi sta facendo bene?
Che cosa, invece, mi pesa?
C’è qualcosa che oggi posso scegliere diversamente?
A volte non abbiamo bisogno di sapere subito dove ci porterà la strada.
Abbiamo bisogno di tornare per un momento nel punto in cui siamo.
Perché è da qui che possiamo ascoltarci.
Ed è da qui che può cominciare una scelta.