
Sono Maria Luisa Carabetta Pedagogista clinico, aiuto le persone a crescere e migliorarsi. In questo articolo voglio rispondere a 2 delle domande più frequenti relative al mio ruolo professionale ovvero: Chi è e cosa fa il Pedagogista clinico?
Ti parlerò in generale di questo ruolo, degli strumenti con cui lavora e del tipo di persone che in genere si affidano a questo speciale professionista.
Il Pedagogista Clinico è un professionista, esperto di processi educativi e formativi che accoglie una persona (o una famiglia) in difficoltà.
Attraverso un ascolto attivo con tecniche specifiche mirate e individualizzate, accompagna e sostiene la persona verso la scoperta, la progettazione e l’attualizzazione delle risorse per attivare il cambiamento verso la “guarigione”.
L’accezione “Clinico” si riferisce al tipo di rapporto che lo specialista instaura con il soggetto: un rapporto diretto, fondato sull’empatia e sull’ascolto attivo, permeato di interessamento profondo all’altro, dove ogni messaggio espresso dal “paziente” (verbale, non verbale, emotivo) viene accolto e considerato fondamentale per la comprensione globale di tutto il vissuto.
“Clinico” è l’espressione più profonda della professionalità e sta a indicare la personale capacità del Pedagogista a orientare tutte le esperienze portate dal soggetto in un clima di condivisione, di supporto emozionale e relazionale.
Fondamentale è l’atteggiamento di accoglienza, di accettazione totale e della comprensione senza alcun giudizio di tutto ciò che viene offerto nell’incontro: le difficoltà, le richieste, le sfumature emotive personali che sono uniche e irripetibili.
In un momento successivo, il professionista offre un percorso di accompagnamento con l’uso di tecniche specifiche, il cui obiettivo è il superamento delle difficoltà che si stanno affrontando in quel preciso periodo della vita.
Il compito del Pedagogista Clinico non è quello di fermarsi a considerare il sintomo o la malattia.
Il Pedagogista Clinico deve scoprire le risorse interiori di ogni persona che chiede sostegno, deve quindi porre l’attenzione su di esse e sostenere il soggetto nel percorso che lo porterà a scoprire le proprie aspirazioni, ricolorare i desideri, trasformare il pensiero in azioni.
In questo modo, restituisce alla persona che ha davanti, la possibilità di prendere coscienza del proprio corpo, delle proprie emozioni, sensazioni, espressioni e desideri profondi.
L’Intervento Pedagogico Clinico, quindi, si rivolge alla persona nella sua totalità e organizza interventi mirati al comportamento, alla crescita espressivo-comunicativa e rappresentativa, fino al raggiungimento di una concreta conquista dell’autonomia e della serenità più appagante.
Il Pedagogista Clinico è un professionista che ha fiducia nella capacità di ogni singolo individuo di cambiare, di poter trovare risposte nuove, basate su convinzioni e valori autentici della persona umana ed è pronto a sostenere la persona in ogni momento di cambiamento e di sfida che la vita offre.
Quali sono gli strumenti che utilizza un Pedagogista Clinico?

In questo paragrafo capiremo come agisce un Pedagogista Clinico, quali tecniche utilizza e come effettivamente queste ultime possono aiutare il paziente.
Il ruolo del Pedagogista Clinico si basa molto su esperienza ed empatia per questo motivo, due “strumenti” fondamentali sono:
Accoglienza ed Ascolto SENZA GIUDIZIO.
Il Pedagogista accoglie il suo paziente per ascoltare la sua storia, con le sue sofferenza e con tutte le emozioni connesse ad essa.
Ne segue un attentissima osservazione dei messaggi che vengono “consegnati” (sia verbali, che corporei, che emozionali).
Ad un certo punto sarà molto importante per il Pedagogista Clinico individuare e definire la situazione da “risolvere”.
Questo avviene attraverso varie tecniche, soprattutto di tipo creativo ed esperienziale dove si porta la persona a esternare i significati più profondi del proprio Io e a prendere consapevolezza delle risorse che si possono attivare.
Le tecniche del Disegno Onirico, dello Psicodramma Olistico, della Visualizzazione Creativa e del Rilassamento Profondo possono aiutare ad aumentare la consapevolezza di sé in modo profondo e significativo.
(Ho parlato in maniera più approfondita del Disegno Onirico in questo articolo: Che cos’è il Disegno Onirico?)
Infine quindi il Pedagogista Clinico propone un vero e proprio viaggio verso la scoperta di se stessi e predispone un percorso di crescita individuale he porti a vivere la propria vita liberi da schemi precostituiti.
Il Pedagogista inoltre, fornisce un aiuto per rimuovere ostacoli a livello cognitivo ed emozionale e rende così possibile l’espressione delle potenzialità, delle energie profonde, delle abilità ancora in possesso della persona per agevolare la crescita e il cambiamento.
Chi si rivolge al Pedagogista Clinico?

In questo paragrafo capiremo quali tipi di persone si rivolgono al Pedagogista. Queste informazioni sono il frutto della mia esperienza ventennale nel settore.
In genere, ci si può rivolgere al Pedagogista Clinico se si ricerca una maggiore conoscenza di sé e si vuole vivere pienamente ogni aspetto della propria vita.
Quindi da questo capisci bene che chiunque può rivolgersi ad un Pedagogista Clinico.
Per essere più dettagliata voglio comunque fornirti una sorta di lista dove ti specifico le peculiarità e le caratteristiche delle persone che spesso si rivolgono ad un Pedagogista:
- tutte le persone che vivono un momento di difficoltà o di disagio di vario tipo: (situazioni di ansia, depressione, malinconia, crisi relative a momenti specifici come separazioni, traumi, difficoltà generazionali).
- Persone con difficoltà emotivo-relazionali (dipendenza affettiva, conflitti tra coppie, relazione genitori-figli).
- Persone che sono venute a contatto con la malattia e con il lutto e che trovano difficile la loro gestione emotiva.
- Persone che stanno affrontando cambiamenti importanti nella loro vita (sia affettiva che professionale) e hanno il bisogno di “trovare una nuova strada e un nuovo progetto” da progettare e da realizzare.