
All’inizio mi diceva:
“Mi sento spenta.”
Non triste.
Non depressa.
Solo spenta.
Quando aveva tempo libero non sapeva cosa fare.
Quando qualcuno le chiedeva cosa le piacesse,
non sapeva rispondere.
Pensava che fosse colpa sua.
Che ci fosse qualcosa che non funzionava.
Nel percorso non abbiamo cercato passioni.
Non abbiamo aggiunto niente.
Abbiamo tolto.
Tolto il dover fare.
Tolto il dover essere produttiva.
Tolto il dover “sentire qualcosa”.
Piano piano ha iniziato a restare.
A stare nei momenti vuoti senza riempirli subito.
A non scappare.
Un giorno mi ha detto:
“Mi è tornata voglia di fare una cosa piccola.
E mi sono sorpresa.”
Non era entusiasmo.
Era presenza.
Ed era abbastanza.