Quando il tempo per te viene sempre dopo

Ci sono periodi in cui le giornate sembrano riempirsi da sole.

Il lavoro, la casa, le persone di cui occuparsi, gli impegni, le cose da organizzare. Arriviamo alla sera e ci accorgiamo che abbiamo fatto moltissimo, ma che non c’è stato quasi nessuno spazio per noi.

E spesso non succede perché qualcuno ce lo impone.

Semplicemente, abbiamo imparato a mettere prima ciò che deve essere fatto, ciò che gli altri si aspettano da noi, ciò che sembra più urgente.

Il tempo per noi può aspettare.

Solo che, quando questo accade per molto tempo, può succedere qualcosa di più profondo: cominciamo a perdere il contatto con ciò che ci fa stare bene, con ciò che desideriamo e perfino con ciò di cui abbiamo bisogno.

E quando finalmente arriva un momento libero, qualche volta non sappiamo neppure più che cosa farne.

Forse allora il punto non è soltanto trovare più tempo.

È cominciare a domandarci:

Quanto spazio occupo io nella mia stessa vita?

E magari ripartire da qualcosa di molto piccolo.

Un’ora. Una passeggiata. Un libro. Un momento di silenzio. Qualcosa che non serve a essere produttivi, utili o disponibili.

Qualcosa che appartiene semplicemente a noi.