Quello che le relazioni ci raccontano di noi

Le relazioni occupano una parte importante della nostra vita.

Quelle familiari, quelle di coppia, le amicizie, le relazioni che nascono nel lavoro. Alcune ci fanno stare bene, altre ci mettono alla prova. Alcune cambiano nel tempo e altre finiscono.

Ma c’è qualcosa che ho osservato spesso nel lavoro con le persone: nelle relazioni non incontriamo soltanto l’altro. Incontriamo anche noi stessi.

Possiamo accorgerci di quanto ci sia difficile dire di no, di quanto abbiamo bisogno di sentirci riconosciuti, di quanto temiamo di deludere qualcuno o di essere lasciati.

Possiamo ritrovarci sempre nello stesso ruolo: quello che comprende, che si prende cura, che cerca di evitare i conflitti, che fa un passo indietro.

E qualche volta possiamo arrivare a domandarci:

Perché proprio con questa persona mi sento così?
Che cosa accade dentro di me quando entro in questa relazione?
C’è qualcosa che continuo a ripetere?

Guardare una relazione da questo punto di vista non significa cercare chi ha ragione e chi ha torto.

Significa provare a comprendere che cosa quella relazione sta facendo emergere di noi, della nostra storia e del nostro modo di stare con gli altri.

Perché le relazioni possono diventare anche questo: un luogo nel quale imparare a incontrare l’altro senza perdere noi stessi.